1887

OECD Multilingual Summaries

Agricultural Policy Monitoring and Evaluation 2018

Summary in Italian

Cover
La pubblicazione è disponibile all’indirizzo:
10.1787/agr_pol-2018-en

Monitoraggio e valutazione delle Politiche agricole 2018

Sintesi in italiano

In media, nel periodo 2015‑17, le politiche agricole dei 51 Paesi esaminati nel presente rapporto hanno fornito sostegno al settore agricolo, per un totale di 620 miliardi di dollari statunitensi (556 miliardi di euro) l’anno. Il 78% circa di tale sostegno finanziario, ossia 484 miliardi di dollari statunitensi (434 miliardi di euro) l’anno, è stato trasferito ai produttori a titolo individuale, rappresentando circa il 15% dei redditi agricoli lordi. Questo rapporto esamina i recenti sviluppi delle politiche agricole nei suddetti 51 Paesi sviluppati, emergenti o in via di sviluppo.

La crescita futura della domanda di prodotti alimentari vari e di qualità superiore offre grandi opportunità all’agricoltura. Tuttavia, il settore affronta un gran numero di sfide per soddisfare la domanda futura in modo sostenibile. Esso deve altresì aumentare la crescita della produttività, che in molte economie è molto inferiore al potenziale, migliorare i risultati ambientali del settore, tenuto conto in particolare del cambiamento climatico, e deve migliorare la resilienza degli agricoltori e dei loro nuclei familiari di fronte agli “shock” provocati dal cambiamento climatico, dai mercati e da altre cause, che non possono sempre essere anticipati.

La maggior parte delle politiche agricole oggi in vigore non è adeguatamente allineata con tali obiettivi, sebbene alcuni Paesi forniscano il loro sostegno in modo mirato e altri si stiano muovendo in questa direzione. La diminuzione dei livelli di sostegno e la transizione verso misure meno distorsive e in alcuni casi, più accuratamente mirate, riducono gli effetti distorsivi degli scambi commerciali delle misure ora adottate. In molti casi, ciò ha portato a una diminuzione globale degli effetti negativi delle politiche agricole sugli scambi commerciali, ben oltre i risultati ottenuti dalle riduzioni dei livelli di sostegno. Tuttavia, all’interno di molti Paesi i progressi restano parziali, non sono ripartiti fra tutti i Paesi, e in alcuni di essi, la dipendenza della produzione dalle misure distorsive del commercio, è addirittura in aumento. Nel 2015‑17, nei 51 Paesi esaminati nel presente rapporto, quasi i due terzi del sostegno alla produzione hanno continuato a essere dispensati per mezzo di misure che falsano notevolmente le decisioni degli imprenditori agricoli (delle aziende agricole).

E’ essenziale considerare come sia ancora più urgente spostare l‘orientamento dello sforzo politico, per far fronte a tali sfide. Per raggiungere tale obiettivo, occorre separare nettamente le misure di sostegno ai redditi delle famiglie agricole e povere, dalle misure atte a favorire un aumento della produttività, della sostenibilità, della resilienza e della redditività globale delle aziende agricole. Mirare a un sostegno transitorio al reddito delle famiglie agricole povere può rendere tale sostegno più efficace e liberare risorse per gli investimenti pubblici nell’innovazione agricola, nella protezione dell’ambiente e per favorire la resilienza.

Raccomandazioni

  • Innanzitutto, occorre sopprimere le misure esistenti che sono disincentivanti per la crescita della produttività e il miglioramento della sostenibilità e della resilienza. Le rimanenti misure di sostegno alla produzione e distorsive del commercio direttamente legate all’entità della produzione e all’utilizzo dei fattori di produzione, dovrebbero essere ridotte progressivamente e in seguito soppresse. Ciò consentirebbe ai mercati nazionali e internazionali di operare in migliori condizioni, di dissuadere dall’eccessivo utilizzo dei fattori produttivi a danno dell’ambiente e di far sì che i fondi pubblici siano disponibili per investimenti alternativi più efficienti ed efficaci.
  • In molti Paesi, il sostegno al settore dell’agricoltura dovrebbe quindi essere riorientato, in modo da garantire la disponibilità di servizi pubblici a beneficio di produttori, consumatori e della società nel suo insieme. Tali servizi possono includerei sistemi sanitari efficaci per l’uomo, la fauna e per la flora, un appropriato impegno sulla bio‑sicurezza basato su conoscenze scientifiche, sistemi d’innovazione agricola che funzionino correttamente, e tra le altre cose, adeguate infrastrutture fisiche e immateriali.
  • Gli investimenti pubblici nella ricerca, inclusi gli sforzi che consentono agli agricoltori di essere informati dei risultati della ricerca, possono essere molto utili affinché il settore abbia la capacità di rispondere al cambiamento dei fabbisogni e delle nuove sfide. La collaborazione fra attori pubblici e privati nel campo della produzione e del trasferimento delle conoscenze ‑‑ su scala nazionale, regionale e internazionale – dovrebbe essere incoraggiata. Nuove tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC) sembrano altresì offrire un potenziale non ancora sfruttato per migliorare la performance delle politiche e la produttività, sostenibilità e resilienza delle aziende agricole.
  • Quando le conoscenze sulle performance agroambientali lo consentono, sarebbe opportuno mobilitare tutta la gamma degli strumenti di azione (informazione, istruzione, normativa, pagamenti e imposte, tra le altre cose) per raggiungere gli obiettivi in materia ambientale e di cambiamento climatico. Quando le conoscenze non sono adeguate, è necessario sviluppare i relativi dati e indicatori. Per migliorare la performance delle politiche, sarà utile riunire informazioni solide sui risultati ambientali delle diverse pratiche di produzione agricola e sui rispettivi legami con gli incentivi dati dalle politiche.
  • I poteri pubblici devono razionalizzare le politiche di gestione del rischio con una chiara definizione dei limiti tra rischi imprenditoriali normali, rischi per i quali è possibile formulare soluzioni di mercato, e rischi di catastrofi che richiedono un impegno governativo. Tale razionalizzazione, consente un intervento pubblico predefinito, ove del caso, e indica chiaramente agli agricoltori e ad altri operatori privati se sia necessario dotare le aziende agricole di strumenti di gestione dei rischi organizzati dal settore privato basati sul mercato, e adatti alle aziende agricole. I governi possono altresì svolgere un ruolo proattivo fornendo agli agricoltori e al settore privato informazioni sui rischi di mercato e strategie volte a far fronte alle crisi, al fine di facilitare lo sviluppo di strumenti e di strategie di gestione dei rischi.
  • In molti Paesi, è necessaria da molto tempo una migliore analisi della situazione finanziaria e del benessere delle famiglie agricole allo scopo di elaborare misure di sostegno al reddito agricolo che siano efficaci. Spesso, non sono disponibili dati intrinsecamente coerenti su reddito e patrimonio delle famiglie del settore agricolo, poiché non si va oltre gli aggregati e le medie per ricomprendere la distribuzione delle condizioni finanziarie dell’insieme delle famiglie agricole, rispetto alle famiglie non agricole di un determinato Paese.
  • Infine, è importante ricordare che le famiglie agricole reagiscono all’insieme dei fattori in gioco nelle politiche pubbliche, nei mercati e nell’economia. Una delle implicazioni essenziali è che i responsabili delle politiche pubbliche devono elaborare pacchetti di misure coerenti atti a rispondere alle numerose opportunità e sfide che si presentano nel settore e alle famiglie agricole, in ogni momento. Ciò richiede un approccio ben integrato e globale nell’elaborazione delle politiche, all’interno delle amministrazioni governative e fra i governi, sia a livello nazionale che internazionale.

© OECD

Traduzione a cura della Sezione linguistica italiana.

La riproduzione della presente sintesi è autorizzata sotto riserva della menzione del Copyright OCSE e del titolo della pubblicazione originale.

Le sintesi sono traduzioni di stralci di pubblicazioni dell’OCSE i cui titoli originali sono in francese o in inglese.

OECD

Il testo integrale in lingua inglese è disponibile online sul sito OECD iLibrary!

© OECD (2018), Agricultural Policy Monitoring and Evaluation 2018, OECD Publishing.
doi: 10.1787/agr_pol-2018-en

This is a required field
Please enter a valid email address
Approval was a Success
Invalid data
An Error Occurred
Approval was partially successful, following selected items could not be processed due to error