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OECD Business and Finance Outlook 2017

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La pubblicazione è disponibile all’indirizzo:
10.1787/9789264274891-en

Prospettive imprenditoriali e finanziarie OCSE 2017

Sintesi in italiano

Sia nelle economie avanzate, sia in quelle in via di sviluppo, sta crescendo sempre di più la percezione che la globalizzazione non stia funzionando per ampie fasce della società e che stia alimentando le diseguaglianze e danneggiando i lavoratori meno qualificati. Sebbene molte azioni di politica nazionale siano ancora necessarie per migliorare i risultati, si riscontra altresì una forte esigenza di migliore allineamento delle politiche nazionali e internazionali e di più eque e omogenee condizioni di concorrenza nelle attività transfrontaliere delle imprese. Ciò richiede che i Paesi partecipanti ai mercati globalizzati s’impegnino a rispettare un insieme comune di principi trasparenti che siano coerenti con una concorrenza degli scambi e degli investimenti internazionali reciprocamente vantaggiosi. Tuttavia, la governance a livello globale degli scambi, degli investimenti internazionali e della concorrenza non ha ancora compiuto i passi necessari per garantire risultati migliori. Questo Rapporto fornisce dati empirici su come le condizioni di concorrenza non omogenee possono ostacolare le economie di scala, allocare le risorse in maniera inefficiente e compromettere la concorrenza leale. Il rapporto esamina altresì questioni di governance globale (le “regole” e le “norme”) in un certo numero di settori d’intervento.

Tassi di cambio e gestione del conto capitale

La definizione degli obiettivi in materia di tassi di cambio sostenuta dalla gestione del conto capitale e/o la determinazione dei prezzi delle merci scambiate per quota di mercato (con sussidi statali) distorcono i prezzi relativi, siano tali misure realizzate da economie avanzate o da economie in via di sviluppo. Tali pratiche possono inibire le vendite estere di imprese provenienti da un Paese a favore di quelle di un altro Paese, e quindi di ostacolare i processi aziendali di aumento della produttività mediante economie di scala. I Codici di liberalizzazione dell’OCSE sono stati elaborati per rafforzare la trasparenza delle politiche di gestione del conto capitale e fornire un quadro di riferimento che consenta di progredire verso una maggiore apertura nel lungo termine, tenendo allo stesso tempo conto dei diversi stadi di sviluppo economico.

Regolamentazione finanziaria e rischio

Le regolamentazioni finanziarie incoerenti inducono rischi in nuove aree. Si sono riscontrati notevoli progressi nella riforma regolamentare delle banche ma rimangono due anomalie che ostacolano l’obiettivo di condizioni eque di concorrenza (par condicio). La prima deriva dalle differenze nel ruolo delle banche nei confronti dei mercati finanziari in diverse giurisdizioni, che conduce alla competitività e a considerazioni diverse dalla stabilità finanziaria nella stesura delle norme regolamentari in atto. La seconda è collegata al Sistema di ponderazione dei rischi di Basilea che offre alle banche opportunità di diverse leve finanziarie per la stessa regola patrimoniale in diverse banche o giurisdizioni. Nel complesso, gli sforzi per affrontare gli effetti della riforma regolamentare e i cambiamenti dei modelli delle banche di affari potrebbero aumentare il rischio “di contagio”; tale aspetto è monitorato dal Financial Stability Board e da altre Organizzazioni internazionali.

Imprese statali ed eccesso di capacità

Le distorsioni che derivano dai sussidi e da altri vantaggi concessi alle imprese statali tendono a essere maggiori rispetto a quelle riscontrate nelle società private. La quota di imprese pubbliche nei principali settori industriali mondiali è aumentata e la maggior parte è domiciliata in Asia. È importante notare che esse includono società finanziarie di notevoli dimensioni che svolgono un ruolo fondamentale nel finanziamento di altre imprese statali nella maggior parte dei settori industriali e talvolta a condizioni favorevoli. Questo tipo di sostegno e altre forme di aiuti governativi suscitano preoccupazioni circa pratiche sleali e conducono a un eccesso di capacità in alcuni settori di attività economica. Le regole per assicurare condizioni di concorrenza eque tra settore privato e imprese statali restano necessarie. L’OCSE ha pubblicato diverse linee guida in materia di governance delle imprese statali e migliori pratiche di azionariato che sono formulate per trattare direttamente molte delle suddette questioni.

Cartelli transfrontalieri

La collusione tramite i cartelli transfrontalieri può negare ai consumatori i benefici derivati dalla concorrenza tra imprese multinazionali e, in definitiva, trasferirli invece ai titolari di azioni con prezzi superiori ai profitti. L’entità di tale fenomeno di eccesso di prezzo è significativa. Tra il 1990 e il 2015, sono stati individuati e multati duecento quaranta cartelli transfrontalieri, che riguardavano 7,5 trilioni di dollari statunitensi di vendite. La necessità di affrontare la questione dei cartelli transfrontalieri e dell’eccesso di prezzo va di pari passo con altri fattori che influiscono sulle condizioni di concorrenza eque e omogenee. Altri strumenti dell’OCSE sulle manipolazioni delle procedure d’appalto, che affrontano la questione del nucleo duro dei cartelli e di come rafforzare la cooperazione tra autorità della concorrenza, sono tutti elaborati per affrontare questi problemi.

Costi elevati di sottoscrizione e costo del capitale

Il finanziamento azionario è preferibile al debito in un’ottica di lungo termine su progetti d’investimenti. Eppure, dalla crisi, l’emissione di obbligazioni industriali è stata enorme (specie da parte dei mercati emergenti) e le offerte iniziali al pubblico di fondi propri (capitale netto) sono diminuite. Mentre il modello di un unico principale sottoscrittore ha ceduto il passo ai consorzi di banche e a una maggiore partecipazione transfrontaliera nella sottoscrizione di obbligazioni industriali, sembrano essere diventati più frequenti i fenomeni di alti costi di transazione e di doppio prezzamento. Nel caso delle offerte iniziali al pubblico inferiori a 100 milioni di dollari statunitensi, il costo medio varia dal 9% all’11% del valore della transazione. Ciò significa che per ogni 10 offerte iniziali al pubblico, il valore di mercato su un’impresa completamente nuova è destinato ai costi di transazione. Ciò aumenta il costo del patrimonio netto (fondi propri) e compromette gli investimenti produttivi di lungo termine. Rafforzare il livello di competizione in questi mercati potrebbe portare a risultati migliori.

Barriere transfrontaliere agli scambi nei servizi finanziari

Le barriere dirette agli scambi nei servizi finanziari (come altre restrizioni agli scambi) ostacolano il regolare funzionamento dell’economia globale. Questo Rapporto presenta tre esempi: i vantaggi della riassicurazione internazionale, le norme nazionali per i fondi di pensione che li incoraggiano a preferire le attività del proprio Paese (il cosiddetto home‑country bias) e la Brexit. Per quanto riguarda la Brexit, gli impegni definiti secondo i termini dei Codici di liberalizzazione dell’OCSE offrono un ampio margine di manovra per un approccio pragmatico all’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

Condotta responsabile d’impresa nelle catene globali del valore

La condotta responsabile d’impresa (CRI) riguarda le questioni sociali ed etiche nonché i risultati complessivi delle imprese nell’ambito della gestione della catena di approvvigionamento e dell’impatto percepito dalle comunità interessate. Le catene di approvvigionamento sostenibili e una migliore performance finanziaria aziendale possono andare di pari passo con un risultato vincente. Le strategie di due diligence nella gestione della catena di approvvigionamento hanno un notevole potenziale per migliorare la fiducia e diminuire gli effetti collaterali di natura sociale e ambientale sugli scambi e sugli investimenti internazionali che ostacolano i processi di miglioramento della produttività a livello delle imprese e la crescita sostenibile. Gli strumenti dell’OCSE riguardanti le imprese multinazionali e la due diligence nella catena di approvvigionamento sono adatti a questo compito.

Corruzione

La corruzione dei pubblici ufficiali distorce l’allocazione di risorse e compromette i vantaggi della globalizzazione, trasferendo le rendite economiche a privati (tra cui dittatori e leader militari) anziché investirle nella tecnologia, nell’istruzione e nella formazione e nella qualità delle infrastrutture del Paese ospite. Una maggiore adesione alla, e un’applicazione più estesa della Convenzione dell’OCSE sulla Lotta alla Corruzione potrebbero contribuire ad aumentare il numero di destinazioni meno corrotte per gli investimenti esteri, contribuendo di conseguenza a rendere le condizioni di concorrenza più eque e a promuovere la crescita sostenibile. Un’applicazione più severa della suddetta Convenzione contribuirebbe a migliorare la dimensione della globalizzazione nell’economia mondiale.

© OECD

Traduzione a cura della Sezione linguistica italiana.

La riproduzione della presente sintesi è autorizzata sotto riserva della menzione del Copyright OCSE e del titolo della pubblicazione originale.

Le sintesi sono traduzioni di stralci di pubblicazioni dell’OCSE i cui titoli originali sono in francese o in inglese.

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Il testo integrale in lingua inglese è disponibile online sul sito OECD iLibrary!

© OECD (2017), OECD Business and Finance Outlook 2017, OECD Publishing.
doi: 10.1787/9789264274891-en

 



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