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PISA 2015 Results (Volume I)

Excellence and Equity in Education

Summary in Italian

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Risultati PISA 2015 (Volume I)

L’eccellenza e l’equità nell’istruzione

Sintesi in italiano

Una comprensione della scienza e delle tecnologie che ne derivano è necessaria non solo per le persone le cui carriere dipendono direttamente dalle conoscenze scientifiche ma anche per tutti i cittadini che desiderano prendere decisioni con cognizione di causa, in merito a numerose questioni controverse, oggi in discussione. Dal mantenimento di una dieta sana, alla gestione dei rifiuti nelle grandi città, alla valutazione dei costi e benefici delle colture transgeniche o all’attenuazione delle conseguenze catastrofiche del riscaldamento climatico, la scienza è onnipresente nella nostra vita.

Nell’indagine di PISA 2015, la scienza è stata il principale dominio di valutazione. Il programma PISA considera la cultura scientifica come una competenza necessaria per svolgere un ragionamento coerente su temi scientifici. Le competenze nel campo scientifico sono influenzate al tempo stesso dalle conoscenze in materia scientifica e dalle opinioni sulla scienza, come anche dagli atteggiamenti nei confronti della scienza.

Quali insegnamenti trarre dai dati?

Le prestazioni degli studenti nel campo della scienza e gli atteggiamenti nei confronti della scienza

  • Singapore supera tutti gli altri Paesi ed economie che partecipano alla valutazione in scienza. Giappone, Estonia, Finlandia e Canada sono i quattro Paesi dell’OCSE che conseguono i migliori risultati.
  • Circa l’8% degli studenti nei Paesi dell’OCSE (e il 24% degli studenti di Singapore) conseguono ottimi risultati in scienza. Ciò significa che hanno ottenuto un punteggio di Livello 5 o 6. Gli studenti di questo livello hanno conoscenze e competenze scientifiche sufficienti per applicarle in modo creativo e autonomo a un ampio ventaglio di situazioni, comprese le situazioni che non conoscono.
  • Dal 2006, per la maggior parte dei Paesi con dati comparabili, i risultati conseguiti in scienza sono rimasti sostanzialmente invariati, nonostante in quello stesso periodo si siano registrati significativi sviluppi. Tuttavia, tra il 2006 e il 2015, i risultati medi in scienza sono migliorati in Colombia, Israele, Macao (Cina), Portogallo, Qatar e Romania. Durante lo stesso periodo, Macao (Cina), Portogallo e Qatar hanno registrato un aumento della quota di studenti che ottengono un punteggio di Livello 5 o superiore e una riduzione degli studenti con un punteggio inferiore al livello di riferimento in termini di competenze (Livello 2). Gli studenti di Livello 2 possono contare sulle loro conoscenze di contenuti scientifici e procedure di base per trovare una spiegazione appropriata, interpretare i dati e identificare il quesito posto da un semplice esperimento. Tutti gli studenti dovrebbero raggiungere il Livello 2 alla fine della scuola dell’obbligo.
  • Sebbene le differenze di genere nei risultati ottenuti in scienza tendano ad essere minori, in media, nei 33 Paesi ed economie esaminati, la quota degli studenti di sesso maschile che conseguono i risultati migliori in scienza è superiore rispetto a quella delle ragazze. La Finlandia è l’unico Paese in cui le ragazze hanno più probabilità di ottenere un punteggio nella fascia più alta della classifica PISA in scienza rispetto ai ragazzi.
  • In media, nei Paesi dell’OCSE, il 25% dei ragazzi e il 24% delle ragazze hanno riferito che prevedono di scegliere una professione nel campo delle scienze. Tuttavia, le discipline preferite dai ragazzi e dalle ragazze tendono ad essere diverse tra i due generi: le ragazze sono più propense a pensare che sceglieranno una professione nel settore della sanità e in quasi tutti i Paesi, i ragazzi sono più propensi a pensare che diventeranno professionisti nel campo delle TIC, scienziati o ingegneri.

Risultati ottenuti dagli studenti in lettura e matematica

  • In media, circa il 20% degli studenti dei Paesi dell’OCSE non ha raggiunto il livello di riferimento in lettura. Questa proporzione è rimasta stabile dal 2009.
  • In media, nei Paesi dell’OCSE, il divario di genere in lettura a favore delle ragazze è diminuito di 12 punti tra il 2009 e il 2015: i risultati dei ragazzi sono migliorati, specie tra i ragazzi che ottengono i risultati più elevati nella scala PISA, mentre i risultati delle ragazze sono scesi nella scala, in particolare, tra le ragazze che si posizionano nella fascia inferiore del punteggio PISA.
  • Più di uno studente su quattro, originario di Beijing‑Shanghai‑Jiangsu‑Guangdong (Cina), Hong Kong (Cina), Singapore e Taipei cinese consegue risultati nella fascia più alta della scala PISA in matematica, il che significa che possono gestire compiti che richiedono la capacità di formulare situazioni complesse, mediante matematica, utilizzando rappresentazioni simboliche.

L’equità nell’istruzione

  • Il Canada, la Danimarca, l’Estonia, Hong Kong (Cina) e Macao (Cina) si distinguono per gli alti livelli di performance e di equità del sistema d’istruzione.
  • Nei Paesi dell’OCSE, gli studenti socio economicamente svantaggiati hanno una probabilità tre volte superiore, rispetto agli studenti più avvantaggiati di non raggiungere il livello di competenze di riferimento (Livello 2) in scienza. Tuttavia, circa il 29% degli studenti svantaggiati sono considerati resilienti. Ciò significa che essi sfidano ogni aspettativa e che ottengono risultati alti in scienza. A Macao (Cina) e nel Vietnam, gli studenti che fanno fronte alle condizioni più svantaggiate, rispetto a una scala di punteggio internazionale, ottengono risultati superiori rispetto agli studenti più avvantaggiati di circa 20 altri Paesi ed economie che partecipano all’indagine PISA.
  • Sebbene tra il 2006 e il 2015 nessun Paese o economia abbia migliorato contemporaneamente i suoi risultati in scienza e in termini di equità nell’istruzione, in nove Paesi in cui il punteggio medio in scienza è rimasto stabile, il livello socioeconomico è diventato un fattore più debole rispetto ai risultati scolastici. Durante questo periodo gli Stati Uniti hanno registrato i maggiori progressi in termini di equità.
  • In media, nei Paesi dell’OCSE, considerato lo status socioeconomico, gli studenti immigrati hanno il doppio di probabilità rispetto ai loro pari non immigrati di ottenere risultati inferiori per il livello di competenze di riferimento in scienza. Tuttavia, il 24% degli studenti immigrati svantaggiati sono considerati come resilienti.
  • In media nei Paesi dell’OCSE che accolgono un numero relativamente importante di studenti immigrati, il fatto di frequentare una scuola con un’elevata concentrazione di studenti immigrati non è associato a una performance inferiore dopo aver tenuto conto del profilo socioeconomico degli studenti che frequentano l’istituto scolastico.

Le implicazioni dei risultati dell’indagine PISA per le politiche pubbliche

Gran parte degli studenti che si sono sottoposti alle prove dell’indagine PISA 2015, ha manifestato un grande interesse per gli argomenti scientifici e riconosciuto l’importanza del ruolo svolto dalla scienza nel mondo che li circonda; tuttavia, solo una minoranza ha dichiarato di partecipare ad attività scientifiche. Il livello d’impegno delle ragazze e dei ragazzi, nonché quello degli studenti più favoriti e meno favoriti, spesso è molto diverso, così come il loro interesse per l’esercizio nella scelta di una professione scientifica quando saranno adulti. Le differenze di genere in termini di impegno degli studenti nelle materie scientifiche e la professione che sperano di poter esercitare sembrano più legate alle diverse discipline in cui le ragazze e i ragazzi pensano di essere più bravi e a ciò che a loro sembra più consono, che alle effettive differenze reali di performance. I genitori e gli insegnanti possono sfidare gli stereotipi di genere sulle attività e occupazioni scientifiche per consentire a ragazze e ragazzi di realizzare il loro potenziale. Per sostenere l’impegno di tutti gli studenti nei confronti della scienza, essi li possono altresì aiutare a diventare più consapevoli dell’ampia scelta di opportunità professionali, resa disponibile con una formazione in scienza e tecnologia.

Per gli studenti svantaggiati e per quelli che hanno difficoltà nelle materie scientifiche, le risorse supplementari destinate agli studenti o agli istituti scolastici che hanno maggiori necessità, possono essere importanti per aiutare gli studenti ad acquisire un livello di cultura scientifica di base e a sviluppare un interesse per le discipline scientifiche per tutta la vita. L’insieme degli studenti, immigrati o nativi, avvantaggiati o svantaggiati, potrebbe altresì beneficiare di politiche pubbliche meno selettive, specie quando queste politiche che mirano a suddividere gli studenti in diversi programmi d’insegnamento o istituti scolastici sono applicate durante i primi anni dell’insegnamento secondario. Dare agli studenti più opportunità affinché essi studino le materie scientifiche, li aiuterebbe ad apprendere “a pensare come uno scienziato” – una competenza indispensabile nel XXI° secolo, anche quando gli studenti non scelgono una professione scientifica.

© OECD

Traduzione a cura della Sezione linguistica italiana.

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© OECD (2016), PISA 2015 Results (Volume I): Excellence and Equity in Education, OECD Publishing.
doi: 10.1787/9789264266490-en

 



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