Studi economici dell'OCSE: Italia 2003

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Author(s):
OECD
30 Oct 2003
Pages:
256
ISBN:
9789264105126 (PDF) ;9789264105119(print)
http://dx.doi.org/10.1787/9789264105126-it
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  • Conclusione e raccomandazioni
    L’economia italiana non ha risposto con elasticità al rallentamento globale iniziato nel 2001. L’ambizioso programma di riforme strutturali compiuto nell’ultimo decennio ha permesso all’Italia di entrare nell’UME e di migliorare i fondamentali macroeconomici, ma non è stato sufficiente per evitare al Paese una deludente performance nel 2002, quando la decelerazione della crescita è stata fra le più marcate dell’area OCSE.
  • La situazione economica
    L'Italia, per molti anni nel dopoguerra, è stato uno dei paesi con un tasso di crescita tra i più alti dell'area OCSE. Inoltre, il suo tasso di produttività del lavoro è fra i più alti nell’ambito dei Paesi dell’OCSE.
  • La politica fiscale
    Il consolidamento fiscale ha subito un notevole rallentamento, benché il rapporto deficit/PIL sia continuato a calare, nel 2001 e nel 2002 (Figura 13). Dopo aver segnato una crescita passando dall'1,8 per cento del PIL del 2000 al 2,7 per cento del PIL del 2001, il disavanzo di bilancio nel 2002, nonostante il netto rallentamento economico, ha registrato un leggero calo, attestandosi al 2,5 per cento del prodotto.
  • Competitività dei mercati dei prodotti e performance economica in Italia
    Il Rapporto sulla riforma regolamentare in Italia (2001b) dell’OCSE ha riconosciuto i notevoli progressi compiuti dal Paese da quando è stata avviata la liberalizzazione dei mercati dei prodotti agli inizi degli anni novanta.
  • Riforme strutturali per accelerare la crescita e alleggerire il carico fiscale
    L’Italia si trova oggi a fronteggiare due importanti sfide di medio termine: l’accelerazione del tasso di crescita e una gestione della finanza pubblica volta a ad abbassare il livello dell’indebitamento e a mantenere il disavanzo entro il limite del 3 per cento del PIL come previsto dal "Patto di Stabilità e Crescita".
  • Allegato I
    L’indice Balassa è il criterio di misurazione più utilizzato per confrontare i vantaggi relativi in materia di risultati delle esportazioni, per paese e per settore industriale. Questo indice è definito come la percentuale di esportazione nazionale per un settore industriale specifico, divisa la percentuale di esportazione di un gruppo di paesi, definito "gruppo di riferimento", per lo stesso settore industriale.
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